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	<title>Il mondo di Eta</title>
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	<description>Appunti di vita</description>
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		<title>Farewell</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 20:04:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domani è l&#8217;ultimo giorno. Cambio. Cambio lavoro, città, vita. Insomma cambio marcia. Domani è il mio ultimo giorno al Consolato Generale degli Stati Uniti a Milano ed il mio ultimo giorno da dipendente. Il mio piano B è ufficialmente stato promosso a Piano A. Ho dei soci, un&#8217;azienda che produce riso e gallette e tanta, tantissima voglia di fare e fare bene. I social network torneranno finalmente ad essere qualcosa di personale, con tanto di nome e cognome e la voglia di poter fare. Per il resto datemi il vostro in bocca al lupo. &#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domani è l&#8217;ultimo giorno.</p>
<p>Cambio.</p>
<p>Cambio lavoro, città, vita.</p>
<p>Insomma cambio marcia.</p>
<p>Domani è il mio ultimo giorno al Consolato Generale degli Stati Uniti a Milano ed il mio ultimo giorno da dipendente.</p>
<p>Il mio piano B è ufficialmente stato promosso a Piano A.</p>
<p>Ho dei soci, un&#8217;azienda che produce riso e gallette e tanta, tantissima voglia di fare e fare bene.</p>
<p>I social network torneranno finalmente ad essere qualcosa di personale, con tanto di nome e cognome e la voglia di poter fare.</p>
<p>Per il resto datemi il vostro in bocca al lupo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Forum Digitale 2012</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 21:59:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi a Milano si è svolto il Forum della Comunicazione Digitale 2012; Palazzo Mezzanotte in Piazza Affari, per intenderci nella piazza del famoso dito di Cattelan, scelta iconica? Non so ma azzeccata di sicuro. Oggi ho imparato alcune cose sul mondo della comunicazione. Sul mondo della comunicazione digitale. Sul mondo della comunicazione digitale Milanese. - Gli eventi di comunicazione a Milano son sempre delle gran markettate. Gli speaker arrivano con presentazioni dai titoli interessantissimi in cui fanno credere di rivelare il segreto del cosmo digitale ma che alla fine si rivelano essere solo dei gran spottoni sulle loro aziende. Spottoni che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.etaonline.me/2012/02/07/forum-digitale-2012/cattelan-dito-medio/" rel="attachment wp-att-29423"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-29423" title="cattelan-dito-medio" src="http://www.etaonline.me/wp-content/uploads/2012/02/cattelan-dito-medio-180x180.jpg" alt="cattelan dito medio 180x180 Forum Digitale 2012" width="180" height="180" /></a>Oggi a Milano si è svolto il <a title="Form della comunicazione digitale " href="http://www.forumdigitale.it/" target="_blank">Forum della Comunicazione Digitale 2012</a>; Palazzo Mezzanotte in Piazza Affari, per intenderci nella piazza del famoso dito di <a title="[Wikipedia] Cattelan" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Maurizio_Cattelan" target="_blank">Cattelan</a>, scelta iconica? Non so ma azzeccata di sicuro.</p>
<p>Oggi ho imparato alcune cose sul mondo della comunicazione. Sul mondo della comunicazione digitale. Sul mondo della comunicazione digitale Milanese.</p>
<ol>
<li>- Gli eventi di comunicazione a Milano son sempre delle gran markettate. Gli speaker arrivano con presentazioni dai titoli interessantissimi in cui fanno credere di rivelare il segreto del cosmo digitale ma che alla fine si rivelano essere solo dei gran spottoni sulle loro aziende. Spottoni che tra l&#8217;altro il più delle volte non hanno nemmeno grandi basi.</li>
<li>- Il lato interessante e fondamentale degli eventi di comunicazione digitale a Milano è il dare un viso ai nomi, lo scambiare amenità, l&#8217;incontrare contatti. In una parola, il networking.<a href="http://www.etaonline.me/2012/02/07/forum-digitale-2012/img_0281/" rel="attachment wp-att-29425"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-29425" title="GreenField &amp; Me :)" src="http://www.etaonline.me/wp-content/uploads/2012/02/IMG_0281-180x180.jpg" alt="IMG 0281 180x180 Forum Digitale 2012" width="180" height="180" /></a></li>
<li>- Le platee sono composte all&#8217;80% (mi voglio tenere bassa) da professionisti della comunicazione digitale. Gli speaker impostano i loro interventi al 90% come se avessero davanti gente comune che magari ha un profilo Facebook ma che Twitter, davvero sa poco cosa sia.</li>
<li>- Si parla tanto di innovazione con tanta enfasi e tanto zelo ma alla fine ai casi reali di innovazione si lasciano 5 minuti a testa a fine giornata, in una sala con affaccio sul bar. E per il resto alla fantomatica innovazione non si dà mai un volto.</li>
<li>Gli spottoni di cui sopra sono poco <em>taylorati</em> (termine molto in voga) sul vero customer che alla fine non è mai la grande azienda ma la PMI (più P che M) che di soluzioni ultra integrate per misurare anche quanti cappuccini prende il tuo fan in un giorno non se ne fa nulla e nemmeno mai le interesserà.</li>
<li>- In un evento sul mondo digitale il mondo digitale è abbastanza mal visto: l&#8217;integrazione dei Twit sugli schermi è <strong>&#8220;selezionata&#8221;</strong> (letto dal popolo di twitter come censurata), l&#8217;hashtag scelto occupa la metà dei caratteri disponibili, il WiFi inesistente, i luoghi scelti senza copertura a tutto campo 3G ed infine, le prese di corrente merci rare da scambiare a tempo.</li>
</ol>
<p>Insomma, a me questi eventi non dispiacciono totalmente, qualche spunto a volte ne esce. Il più delle volte le cose importanti che si portano a casa sono dei bei nuovi contatti di gente che ascolta ma che ne sa parecchio.</p>
<p>Se volete i Twit non epurati, seguite <a title="[Twitter] #forumdigitale2012" href="https://twitter.com/#!/search/%23forumdigitale2012" target="_blank">#forumdigitale2012</a> e capirete a cosa mi riferisco.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Lavorare nella comunicazione</title>
		<link>http://www.etaonline.me/2012/01/23/lavorare-nella-comunicazione/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 19:58:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non so se mi irriti di più il fatto che chiunque, sapendo che lavoro nella comunicazione online si senta in grado di proporsi per fare il mio lavoro, senza il minimo dubbio, o la consapevolezza che possa avere anche ragione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non so se mi irriti di più il fatto che chiunque, sapendo che lavoro nella comunicazione online si senta in grado di proporsi per fare il mio lavoro, senza il minimo dubbio, o la consapevolezza che possa avere anche ragione.</p>
<p><a href="http://www.etaonline.me/2012/01/23/lavorare-nella-comunicazione/community_manager2/" rel="attachment wp-att-29411"><img class="aligncenter size-medium wp-image-29411" title="community_manager2" src="http://www.etaonline.me/wp-content/uploads/2012/01/community_manager2-300x225.jpg" alt="community manager2 300x225 Lavorare nella comunicazione" width="300" height="225" /></a></p>
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		<title>Jawbone UP e FitBit a confronto</title>
		<link>http://www.etaonline.me/2011/12/19/jawbone-up-e-fitbit-a-confronto/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 21:07:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel 2010, Amanda mi ha fatto venire il trip per i contapassi. Ho iniziato con uno di quelli normali, molto semplice che mi aveva dato lei e poi&#8230; beh la nerd che è in me si è esaltata (ed ha fatto invasare) con il fitbit (Settembre 2010). Dal 29 Novembre 2011 poi ho provato anche il nuovo Jawbone UP! E&#8217; da allora che sto facendo un personale confronto tra i due sistemi che sono alla fine estremamente simili. Si tratta in entrambi i casi di contapassi con funzionalità evolute in grado di tracciare non solo il movimento ma anche la qualità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_29380" class="wp-caption alignleft" style="width: 190px"><a href="http://www.etaonline.me/2011/12/19/jawbone-up-e-fitbit-a-confronto/fitbit_display/" rel="attachment wp-att-29380"><img class="size-thumbnail wp-image-29380" title="Fitbit" src="http://www.etaonline.me/wp-content/uploads/2011/12/fitbit_display-180x180.jpg" alt="fitbit display 180x180 Jawbone UP e FitBit a confronto" width="180" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">FitBit</p></div>
<p>Nel 2010, <a title="Amanda's blog" href="http://zenoandamanda.blogspot.com">Amanda</a> mi ha fatto venire il trip per i contapassi. Ho iniziato con uno di quelli normali, molto semplice che mi aveva dato lei e poi&#8230; beh la nerd che è in me si è esaltata (ed ha fatto invasare) con il <a title="Fitbit website" href="http://fitbit.com">fitbit</a> (Settembre 2010).</p>
<div id="attachment_29381" class="wp-caption alignright" style="width: 190px"><a href="http://www.etaonline.me/2011/12/19/jawbone-up-e-fitbit-a-confronto/up-by-jawbone-lowres-005/" rel="attachment wp-att-29381"><img class="size-thumbnail wp-image-29381" title="UP by Jawbone" src="http://www.etaonline.me/wp-content/uploads/2011/12/up-by-jawbone-lowres-005-180x180.jpg" alt="up by jawbone lowres 005 180x180 Jawbone UP e FitBit a confronto" width="180" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">UP by Jawbone</p></div>
<p>Dal 29 Novembre 2011 poi ho provato anche il nuovo <a title="Jawbone up" href="http://jawbone.com/up/start">Jawbone UP!</a></p>
<p>E&#8217; da allora che sto facendo un personale confronto tra i due sistemi che sono alla fine estremamente simili.</p>
<p>Si tratta in entrambi i casi di contapassi con funzionalità evolute in grado di tracciare non solo il movimento ma anche la qualità del sonno.</p>
<p>Lo trovo un accorgimento intelligente per mantenersi in forma, avendo un&#8217;idea del movimento fatto.<br />
<strong>FitBit </strong>ha la forma di una clip di pochi cm di lunghezza, ha un pulsante che consente di far passare diverse visualizzazioni su una delle facce; viene confezionato assieme ad una fascetta di stoffa in cui inserirlo per portarlo al polso e ad una pinza di larghezza più ampia per inserirlo in cinture ed in supporti più spessi. Può essere portato comodamente sul reggiseno, alla cinta o ancora al polso.</p>
<p><strong>Jawbone UP!</strong> è un braccialetto di plastica allargabile che termina con un pulsante da un lato e con un jack da auricolare nascosto da una copertura dall&#8217;altro. Il pulsante permette di attivare la modalità notte e movimento e un led colorato consente di capire in che modalità è il dispositivo. Il jack consente l&#8217;inserimento nell&#8217;alloggiamento delle cuffie del cellulare (iphone o android) da cui è possibile esportare i dati.</p>
<h2>ANALISI FUNZIONALITÀ</h2>
<h3>FITBIT</h3>
<p>FitBit supporta diversi tipi di funzionalità:</p>
<p><img class="aligncenter  wp-image-29382" title="Features di Fitbit" src="http://www.etaonline.me/wp-content/uploads/2011/12/fitbitfeatures.jpg" alt="fitbitfeatures Jawbone UP e FitBit a confronto" width="593" height="239" /></p>
<ul>
<li><strong>tracciamento attività</strong>: è in grado di riconoscere il genere di attività svolta così da poter conteggiare in modo corretto le calorie bruciate</li>
<li><strong>valutazione del sonno</strong>: registra i movimenti duranti il sonno in due modalità più o meno sensibili così da valutare la qualità del riposo</li>
<li><strong>conteggio gradini (*)</strong>: è in grado di riconoscere il numero di scale salita/scese e di rapportare adeguatamente le calorie bruciate.</li>
<li><strong>conteggio calorie</strong>: il display del fitbit propone diverse modalità di visualizzazione tra cui le calorie bruciate nell&#8217;arco della giornata.</li>
<li><strong>orologio<strong> (*)</strong></strong>: nell&#8217;ultima versione, FitBit Ultra, propone anche un orologio in grado di fare da cronometro</li>
<li><strong>upload wireless</strong>: fitbit viene fornito con una dock station con cui si ricarica e scambia dati via wireless uploadando i risultati sul proprio profilo utente</li>
<li><strong>profilo web</strong>: fitbit ha un&#8217;interfaccia web su cui ogni dato viene aggiornato ogni qual volta si sia in prossimità della dock station. Il profilo web è accessibile anche tramite app <a title="App iPhone" href="http://www.fitbit.com/product/mobile/iphone">iPhone</a> e sito mobile.</li>
<li><strong>apps</strong>: le API di fitbit sono state rilasciate ad inizio anno e hanno permesso l&#8217;integrazione con molti sistemi esterni (ad esempio la bilancia  <a title="Oggetti interconnessi" href="http://www.withings.it/it/">withings</a>, il Nike+,&#8230;) e diverse app (foursquare..)</li>
<li><strong>benchmark:</strong> all&#8217;interno della propria area web è possibile impostare diversi goal (calorie ingerite giornalmente, bruciate, passi fatti in un arco di tempo&#8230;), vincere badge in stile foursquare e valutare le proprie prestazioni in base sia a diversi benchmark dinamici sia alle prestazioni dei propri amici.</li>
</ul>
<p><strong><strong>(*)</strong></strong>: il fitbit che ho io è di prima generazione e non dispone di queste funzionalità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>JAWBONE UP<a href="http://www.etaonline.me/2011/12/19/jawbone-up-e-fitbit-a-confronto/up/" rel="attachment wp-att-29392"><img class="alignright size-medium wp-image-29392" title="UP features" src="http://www.etaonline.me/wp-content/uploads/2011/12/up-248x300.jpg" alt="up 248x300 Jawbone UP e FitBit a confronto" width="248" height="300" /></a></h3>
<p>Jawbone UP supporta le seguenti funzionalità:</p>
<ul>
<li><strong>tracciamento movimento</strong>: può fare da contapassi semplice o riconoscere periodi di attività più o meno intensa</li>
<li><strong>valutazione del sonno</strong>: con la sua particole forma è molto comodo da indossare durante la notte. Riesce a riconoscere le diverse fasi del sonno basandosi sui movimenti compiuti</li>
<li><strong>reminder movimento</strong>: il fitbit non dispone di uno schermo ma è in grado di vibrare per ricordare di muoversi in determinati momenti prefissati</li>
<li><strong>sveglia</strong>: grazie alla possibilità  di riconoscere le diverse fasi del sonno, consente di impostare una sveglia dinamica che verrà fatta scattare nel momento di minore impatto. Si imposta un&#8217;ora massima entro cui assolutamente svegliarsi ed il jawbone up provvederà a svegliarci con una leggera vibrazione da 30 minuti prima all&#8217;ora massima di sveglia</li>
<li><strong>app: </strong>i dati memorizzati sull&#8217;UP sono scaricabili direttamente in un&#8217;<a title="iphone app" href="http://itunes.apple.com/us/app/up-by-jawbone/id461125277?ls=1&amp;mt=8">app per l&#8217;iPhone</a> basta inserire lo spinotto del braccialetto nell&#8217;alloggiamento delle cuffie e far partire la sincronizzazione. I dati vengono memorizzati online ma è possibile accedervi solo da applicazione iPhone.</li>
<li><strong>valutazione cibo</strong>: all&#8217;interno dell&#8217;applicazione è possibile fotografare i cibi mangiati inserendone una valutazione qualitativa di come fanno sentire. Attenzione, non si tratta di conteggio di calorie ma semplicemente di ricordare se un determinato cibo ci ha fatto sentire sazi o no</li>
<li><strong>sfide</strong>: ed eccoci alla parte social del dispositivo: all&#8217;interno dell&#8217;applicazione è possibile creare sfide aperte o tra i propri contatti e  partecipare a diverse sfide (dal numero di passi fatto ai bicchieri d&#8217;acqua bevuti).</li>
</ul>
<h2>ANALISI COMPARATIVA</h2>
<p>A livello di contapassi le prestazioni sono simili ma non uguali. Il Jawbone UP non permette di tarare lo strumento che risulta quindi meno accurato (**) (1000 step di differenza ogni 10000 circa). Inoltre la posizione al polso non permette di distinguere adeguatamente tra passi e movimenti delle braccia.</p>
<p>Il tracking del sonno invece viene effettuato allo stesso modo e ripropongono lo stesso andamento (Fitbit settato in modalita&#8217; normale e non sensibile).</p>
<p>Mentre il Jawbone offre la comodita&#8217; di poter essere bagnato, anche se ammetto di non aver osato immergerlo completamente in acqua, il fitbit assolutamente no (il mio primo fitbit è morto dopo un giro in lavatrice attaccato al reggiseno).</p>
<p>L&#8217;idea di un braccialetto mi sembrava essere molto più comoda ma il jawbone è in realtà piuttosto grosso ed ingombrante. Utilizzo principalmente il fitibit nello spazio di aggancio tra le coppe del reggiseno dove risulta assolutamente invisibile e non dà alcun fastidio.</p>
<p>La mancanza di un&#8217;interfaccia web per il jawbone è molto limitante. Bella l&#8217;app ma se non si ha un iphone, l&#8217;oggetto è assolutamente inutile. Al contrario il fitbit ha un&#8217;utilissima suite online raggiungibile anche da mobile e da app android e iOS.</p>
<p>Il tracking del cibo poi su fitbit è molto ben fatto e utile. Nel caso di regimi alimentari particolari permette di tenere sotto controllo quello che si mangia con molta cura. L&#8217;equivalente su jawbone up è totalmente inutile. Scattare foto di un cibo per ricordarsi come fa sentire può avere un senso solo in caso di allergie, non vedo altri utilizzi.</p>
<p>La gestione della privacy su Jawbone sembra ad un livello molto base mentre su fitbit è completamente matura e permette di personalizzare ogni singolo aspetto.</p>
<p>La batteria del Fitbit dura tranquillamente due settimane ed i dati vengono memorizzati per tutto il tempo senza essere persi. L&#8217;UP resiste al massimo 5 giorni poi necessita di un pc per la ricarica (l&#8217;iPhone non lo ricarica).</p>
<p>(**) Taratura e controllo effettuati per paragone con contapassi <a title="Oregon" href="http://it.oregonscientific.com/cat-Sport-and-Fitness-sub-Contapassi-prod-Contapassi-Marathon-Walker-(arancione).html">oregon scientific PE803</a> e con l&#8217;utilizzo di google maps e con fitbit indossato sul petto.</p>
<h2>GIUDIZIO</h2>
<div> Dopo una lunga prova, sono giunta alla conclusione che il <strong>FitBit sia nettamente superiore </strong>e ad un livello di maturità imbattibile dal jawbone UP!</div>
<div>Le funzionalità sono maggiori, meglio pensate e più serie, l&#8217;ingombro è molto minore e le continue migliorie software (con update) e hardware lo rendono il contapassi ideale.</div>
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		<title>IAB Festival a Milano</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 12:24:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si parla (tanto per cambiare) di web e Social media a Milano allo IABFestival e subito a me viene il nervoso. Ho fatto un giro per gli stand, ho parlato quasi con tutti: tante web Agency, Content provider, web analytics, e chi più ne ha più ne metta. Bello, bellissimo. Forse però solo se fate parte di una grande azienda con grandi budget. E fin qui va anche bene, basta aver chiaro chi è il proprio target. Quello che però mi fa innervosire fortemente è che se metti in campo un evento solo per medie e grandi imprese, allora non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si parla (tanto per cambiare) di <em>web e Social media</em> a Milano allo IABFestival e subito a me viene il nervoso.<br />
Ho fatto un giro per gli stand, ho parlato quasi con tutti: tante web Agency, Content provider, web analytics, e chi più ne ha più ne metta.<br />
Bello, bellissimo.<br />
Forse però solo se fate parte di una grande azienda con grandi budget. E fin qui va anche bene, basta aver chiaro chi è il proprio <strong>target</strong>.<br />
Quello che però mi fa innervosire fortemente è che se metti in campo un evento <strong>solo</strong> per medie e grandi imprese, allora non parli delle piccole negli interventi dicendo che nessuna investe online, perché forse, se non investono, è anche colpa di tutti i presenti che chiedono prezzi improponibili e che propongono interventi troppo invasivi per piccole società.<br />
Ho girato tutta la fiera cercando una webagency che seguisse lo sviluppo di una pagina web basata su un cms open (wordpress, dry al, joomla, Magento..) per una piccolissima azienda. Non l&#8217;ho trovata.<br />
Una piccola impresa non può spendere 50k € per un sito di e-commerce. Semplice.<br />
Quando l&#8217;offerta sarà tale da coprire anche i piccoli, allora, forse avremo le piccole imprese online.<br />
È troppo facile dare la colpa agli imprenditori e basta.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sfide</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 20:55:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Oryza]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi è iniziata la mia grande avventura. I&#8217;ll stay foolish and look beyond. E lo prenderò come un segno. Contro corrente costante, creo la mia marea]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi è iniziata la mia grande avventura.</p>
<p style="text-align: right;">
<em>I&#8217;ll stay foolish and look beyond.</em></p>
<p style="text-align: left;"><em></em>E lo prenderò come un segno.</p>
<p style="text-align: left;">Contro corrente costante, creo la mia marea</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Think Different 1955-2011</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 07:15:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sarà banale ma a me piace ricordarlo così: Ero fresca di università, con una scelta importante alle spalle e ricordo come se fosse oggi i minuti in cui ho sentito questo discorso. Lavoravo per un&#8217;azienda americana, inventavo nuovi prodotti e Lui in quei pochi minuti era diventato il mio guru. Stay hungry, stay foolish Siate affamati, siate folli Per anni, dopo quel giorno è stato il mio motto sul desktop al lavoro e a casa. E non mi sono mai arresa all&#8217;idea di cambiare il mondo, come lui diceva, perché chi veramente crede di poterlo fare è colui che ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà banale ma a me piace ricordarlo così:<iframe src="http://www.youtube.com/embed/D1R-jKKp3NA?rel=0" frameborder="0" width="480" height="360"></iframe></p>
<p>Ero fresca di università, con una scelta importante alle spalle e ricordo come se fosse oggi i minuti in cui ho sentito questo discorso.</p>
<p>Lavoravo per un&#8217;azienda americana, inventavo nuovi prodotti e Lui in quei pochi minuti era diventato il mio guru.</p>
<blockquote><p><strong>Stay hungry, stay foolish</strong></p>
<p>Siate affamati, siate folli</p></blockquote>
<p>Per anni, dopo quel giorno è stato il mio motto sul desktop al lavoro e a casa.</p>
<p>E non mi sono mai arresa all&#8217;idea di cambiare il mondo, come lui diceva, perché chi veramente crede di poterlo fare è colui che ci riesce.</p>
<p>Ed i device e tutto il resto, sono solo risultati.</p>
<p>Importano le persone che sono state toccate, la semplicità, lo spirito.</p>
<p>Importa che l&#8217;azienda che era la sua vita, lo ricordi con una foto a sfondo bianco e gioiosa e non a lutto, importa che tutti parlino di visionario e di genio, di follia e di diversità.</p>
<p>La grandezza di quest&#8217;uomo era tale da non essere mai stato un predicatore, ma uno che dimostrava con le proprie azioni: era lui il primo ad essere visionario e folle.</p>
<p>Ha puntato sui giovani, è caduto e si è rialzato un&#8217;innumerevole quantità di volte.</p>
<p>Eppure alla fine, neppure lui ce l&#8217;ha fatta contro il cancro.</p>
<p>E&#8217; un giorno triste per i sognatori e per i malati.</p>
<p>Ed è un giorno terribile per chi Steve l&#8217;ha conosciuto davvero, la sua famiglia, le sue bambine, sue moglie. A loro il mio pensiero forte e commosso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Steve Jobs lascia un vuoto, in questo mondo al collasso economico e la sua scomparsa sembra chiudere un&#8217;epoca fatta di grandi sogni americani e di conquiste. Quasi un presagio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La mia BlogFest: conclusioni sconclusionate</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 20:05:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La mia BlogFest quest&#8217;anno è stata spettacolare. Complice senz&#8217;altro il tempo estivo che ha permesso di godere appieno della splendida località (Riva del Garda ndr), ma forse anche dell&#8217;assenza dei soliti  auto-proclamati guru di qualcosa, quest&#8217;anno la BlogFest è stata per me una vera festa. Sull&#8217;intervento di Telecom, vi rimando al post di Andrea Beggi che ha detto tutto quello che penso, molto meglio di quanto potrei farlo io. Sull&#8217;argomento, mi sento solo di aggiungere che a Vercelli, non in mezzo alla steppa russa e nemmeno nel centro della savana, ma in una città del Piemonte (Pie-mon-te!) l&#8217;ADSL telecom è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La mia <a title="Blogfest" href="http://www.blogfest.it">BlogFest</a> quest&#8217;anno è stata spettacolare.</p>
<p>Complice senz&#8217;altro il tempo estivo che ha permesso di godere appieno della splendida località (<a title="Riva del Garda" href="http://www.rivadelgarda.com/">Riva del Garda</a> ndr), ma forse anche dell&#8217;assenza dei soliti  auto-proclamati guru di qualcosa, quest&#8217;anno la BlogFest è stata per me una vera festa.</p>
<p>Sull&#8217;intervento di Telecom, vi rimando al <a title="Come farsi benvolere in poche semplici considerazioni" href="http://www.andreabeggi.net/2011/10/03/come-farsi-benvolere-in-poche-semplici-considerazioni/">post</a> di <a title="Andrea Beggi" href="http://www.andreabeggi.net/">Andrea Beggi</a> che ha detto tutto quello che penso, molto meglio di quanto potrei farlo io.</p>
<p>Sull&#8217;argomento, mi sento solo di aggiungere che a Vercelli, non in mezzo alla steppa russa e nemmeno nel centro della savana, ma in una città del Piemonte (Pie-mon-te!) l&#8217;ADSL telecom è arrivata due anni fa, si certo&#8230; a parole! Perché la velocità resta quella del vecchio 56K con punte di ISDN a 64 nei momenti gloriosi. Perciò, mia cara Telecom, prima pensa a darmi un servizio degno di questo nome e poi, forse, ne riparliamo.</p>
<p>Una delle cose migliori della Blogfest in senso serio è il <a title="Writecamp" href="http://barcamp.org/w/page/29375846/WriteCamp%40blogfest">WriteCamp</a> organizzato per il secondo anno di fila da <a title="Mafe de Baggis" href="http://mafedebaggis.it/">Mafe</a> e <a title="Gallizio " href="http://www.gallizioeditore.com/">Gallizio</a>, dove si è parlato di editoria del futuro, di lettura disattenta, di nuovi progetti e di come si scrive ma soprattutto di letture a voce alta e ad alta voce, che si, ho imparato lì, son due cose diverse.</p>
<p><a title="Azael" href="http://www.azael.es/">Azael</a> è stato come sempre strepitoso. Qui di seguito il video del suo intervento:</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/mv-yBj3mD4w?hd=1" frameborder="0" width="640" height="360"></iframe></p>
<p>Ma <a title="Barabba" href="http://barabba-log.blogspot.com/">ilMany</a>a mio parere è stato pure meglio. Sarà l&#8217;accento romagnolo, sarà quel modo così semplice di raccontare le cose, sarà l&#8217;umiltà a cui non si è più abituati, soprattutto in rete. Se Macchianera pubblicherà i video del camp, davvero vi consiglio di vederlo.</p>
<div id="attachment_29233" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.etaonline.me/2011/10/03/la-mia-blogfest-conclusioni-sconclusionate/attachment/412077935/" rel="attachment wp-att-29233"><img class="size-medium wp-image-29233" title="Blogger ascoltano Telecom Italia alla Blogfest" src="http://www.etaonline.me/wp-content/uploads/2011/10/412077935-300x300.jpg" alt="412077935 300x300 La mia BlogFest: conclusioni sconclusionate" width="300" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Blogger ascoltano Telecom Italia alla Blogfest</p></div>
<p>Però diciamocelo, alla blogfest non si va per i barcamp, si va per ritrovare gli amici lontani che senti spesso e per conoscere quelli virtuali mai visti prima.</p>
<p>La Blogfest sono le persone, sono i blogger, sono gli amici. E&#8217; un po&#8217; come un social network: senza la gente non varrebbe nulla <img src='http://www.etaonline.me/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt="icon smile La mia BlogFest: conclusioni sconclusionate" class='wp-smiley' title="La mia BlogFest: conclusioni sconclusionate" /> </p>
<p>E quest&#8217;anno poi la gente era nuova e sprintosa e giovane. Niente capannelli da seria A e B, niente blogstar, niente sboronate.</p>
<p>Bella bella bella!</p>
<p>Grazie <a title="Macchianera" href="http://www.macchianera.net/">Gianluca Neri</a>: ogni anno ci dai un motivo per ritrovarci ed ogni anno riesci a sorprenderci in positivo!</p>
<p>E grazie a tutti gli sponsor per rendere ogni cosa possibile: Telecom, <a title="Kodak.it" href="http://www.kodak.com/eknec/PageQuerier.jhtml?pq-path=2/6868&amp;pq-locale=it_IT">Kodak</a> (che meraviglia il <a title="Facebook: Kodak" href="http://www.facebook.com/media/set/?set=a.10150309549326404.336237.122790411403&amp;type=1">wall </a>delle foto!), <a title="Moleskine" href="http://www.moleskine.com/it/">Moleskine</a> e chi più ne ha più ne metta.</p>
<p><a title="Twitter search" href="http://twitter.com/#!/search/%23ciaoBlogFest%20">#ciaoBlogFest </a>ci rivediamo un altr&#8217;anno!</p>
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		<title>SMWMln &#8211; Qualche considerazione personale</title>
		<link>http://www.etaonline.me/2011/09/25/smwmln-qualche-considerazione-personale/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 Sep 2011 20:11:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; finita la Social Media Week a Milano e visto che ho seguito parecchi eventi, vorrei stilare qualche considerazione personale. Parto dicendo che è stata la seconda edizione ed io ho assistito ad entrambe. Organizzazione L&#8217;anno scorso il successo dell&#8217;iniziativa aveva preso di sorpresa un po&#8217; tutti, persino gli organizzatori: se n&#8217;era parlato parecchio soprattutto nei media tradizionali, ed in Italia si sa, il successo di un evento, anche incentrato sul digitale, lo fanno loro. La seconda edizione è passata, sotto questo punto di vista, un po&#8217; in sordina, non riscuotendo servizi televisivi ed articoli su quotidiani, ma rimediando appena [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; finita la Social Media Week a Milano e visto che ho seguito parecchi eventi, vorrei stilare qualche considerazione personale. Parto dicendo che è stata la seconda edizione ed io ho assistito ad entrambe.</p>
<h3>Organizzazione</h3>
<p>L&#8217;anno scorso il successo dell&#8217;iniziativa aveva preso di sorpresa un po&#8217; tutti, persino gli organizzatori: se n&#8217;era parlato parecchio soprattutto nei media tradizionali, ed in Italia si sa, il successo di un evento, anche incentrato sul digitale, lo fanno loro.</p>
<p>La seconda edizione è passata, sotto questo punto di vista, un po&#8217; in sordina, non riscuotendo servizi televisivi ed articoli su quotidiani, ma rimediando appena un accenno su quel che resta di Nòva. Credo che gli organizzatori dessero per scontata la copertura giornalistica vista la presenza tra gli sponsor attivi del Corriere della Sera e l&#8217;argomento di molti incontri sul futuro dell&#8217;editoria e del giornalismo online. Un chiaro errore di valutazione. Peccato, avrebbe meritato di più.</p>
<p>Purtroppo però c&#8217;è stata pochissima copertura dell&#8217;evento anche online. A mio personalissimo giudizio si è avuta, online, una certa <em>disorganizzazione</em> che è passata dal creare un sito alternativo a quello <a title="Social Media Week" href="http://socialmediaweek.org" target="_blank"><strong>globale</strong> della Social Media Week</a>, chiamandolo <a title="e-festival" href="http://e-festival.net" target="_blank">e-festival</a>, all&#8217;idea di racchiuderne in un unico evento tre: SMW, e-festival e Startup Festival. Questo ha creato tantissima confusione nel trovare gli eventi in programma, gli update, le informazioni e pure, paradossalmente nell&#8217;utilizzo di hashtag univoci! C&#8217;era gente che twittava con <a title="#corrieresmw" href="http://twitter.com/#!/search/%23corrieresmw" target="_blank">#corrieresmw</a> con <a title="#efestival" href="http://twitter.com/#!/search/%23efestival" target="_blank">#efestival</a> con <a title="#smw" href="http://twitter.com/#!/search/%23smw" target="_blank">#smw</a> e con <a title="#smwmln" href="http://twitter.com/#!/search/%23smwmln" target="_blank">#smwmln</a> senza poi parlare dei tag introdotti per ciascun evento: davvero troppa confusione.</p>
<p>Se poi si aggiunge che sul programma cartaceo era impossibile sapere che speaker erano presenti e che nell&#8217;iscrizione a ciascun evento, pur dovendo iscriversi al sito madre, bisognava passare da eventbrite che poi innondava la casella di posta di reminder ed email, beh il quadro non è rassicurante. [Iscrizione che poi in molti eventi non veniva neppure controllata!]</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Eventi</h3>
<p>Ma parliamo dei vari eventi.</p>
<p>L&#8217;apertura, &#8220;L&#8217;informazione prêt-à-porter&#8221;, al Corriere della Sera, doveva essere un&#8217;occasione per parlare di come i media cambiano con il digitale e l&#8217;avvento dei social network.</p>
<p>Il risultato credo sia stato il peggiore di tutta la Social Media Week: un moderatore non preparato e non interessato al mondo digitale (mitico il momento di ludibrio in cui si è vantato di non saper cambiare il proprio avatar su Twitter) non è riuscito a porre domande incalzanti ma si è limitato a lasciar fare a ciascun panelist un marchettone sul proprio giornale/business, senza ribattere ed evitando clamorosamente ogni interazione con il digitale che in sala incalzava con domande e commenti su Twitter. Una Gabanelli in piena modalità <em>puntata-contro-Facebook</em>, un Sofri lanciato, unico conoscitore reale dell&#8217;argomento e un parterre di grandi nomi che alla fine si è trovato a discutere di come la TV abbia più mezzi per ripagare il giornalismo d&#8217;inchiesta del web.</p>
<p>Gli altri eventi, non so&#8230; a parte alcuni che mi hanno veramente appassionata (la 27ma ora, sempre al corriere ad esempio), sugli altri ho notato un&#8217;incredibile mancanza di chiarezza espositiva. Mi spiego meglio: interventi troppo banali e troppo ad alto livello per parlare ad una platea di esperti del settore e troppo di nicchia per essere aperti al grande pubblico digiuno di web.</p>
<p>Ma soprattutto&#8230; pochissimi degli speaker erano veri utilizzatori del web, la maggior parte ci ha fatto un giro, si è aperto un account twitter (forse perché gli han detto che fa tanto 2.0), ha seguito 10 account di feed rss e ha deciso di esserne un esperto e di poterne discettare in pubblico.</p>
<p>Tante, troppe marchettone chiare ed evidenti che in qualche modo hanno reso meno credibili anche gli eventi più interessanti.</p>
<p>In assoluto una mancanza di preparazione nei moderatori che non solo non facevano rispettare i tempi (non credo di aver assistito ad un solo evento iniziato in orario), ma che non erano nemmeno in grado di cogliere gli assist fatti dai panelist.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Conclusioni personali</h3>
<p>Forse mi aspettavo di più io, forse oramai sono stufa di chi si improvvisa professionista del web, non lo so, però mi aspettavo più gioventù (e non in platea dove c&#8217;era sempre), un po&#8217; di umiltà e la voglia di condividere davvero qualcosa. Mi aspettavo un po&#8217; più di web in un evento che doveva parlarne.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo me una grande occasione mancata.</p>
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		<title>Ricorrenze</title>
		<link>http://www.etaonline.me/2011/09/18/ricorrenze/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Sep 2011 20:13:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Progetti]]></category>

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		<description><![CDATA[Succede che oggi questo blog compirebbe 4 anni. Succede però anche che io senta il bisogno di rinnovamento e di spazi vuoti in cui scrivere nuove storie, storie diverse, storie più grandi. Succede che sono i miei sogni ad essere diventati più grandi, o forse sono io, o più probabilmente entrambi. Così da oggi si cambia, si resta uguali ma si punta più in alto o almeno ci si prova e si cerca di realizzare quei sogni che son quattro anni che sono lì. E si lavorerà sodo perché a volte, se ci si crede abbastanza, un piano B può [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--:it-->Succede che oggi questo blog compirebbe 4 anni.</p>
<p>Succede però anche che io senta il bisogno di rinnovamento e di spazi vuoti in cui scrivere nuove storie, storie diverse, storie più grandi.</p>
<p>Succede che sono i miei sogni ad essere diventati più grandi, o forse sono io, o più probabilmente entrambi.</p>
<p>Così da oggi si cambia, si resta uguali ma si punta più in alto o almeno ci si prova e si cerca di realizzare quei sogni che son quattro anni che sono lì.</p>
<p>E si lavorerà sodo perché a volte, se ci si crede abbastanza, un piano B può funzionare.</p>
<p>Tanti auguri a me<!--:--></p>
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