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Jawbone UP e FitBit a confronto

19 Dicembre 2011

FitBit

Nel 2010, Amanda mi ha fatto venire il trip per i contapassi. Ho iniziato con uno di quelli normali, molto semplice che mi aveva dato lei e poi… beh la nerd che è in me si è esaltata (ed ha fatto invasare) con il fitbit (Settembre 2010).

UP by Jawbone

UP by Jawbone

Dal 29 Novembre 2011 poi ho provato anche il nuovo Jawbone UP!

E’ da allora che sto facendo un personale confronto tra i due sistemi che sono alla fine estremamente simili.

Si tratta in entrambi i casi di contapassi con funzionalità evolute in grado di tracciare non solo il movimento ma anche la qualità del sonno.

Lo trovo un accorgimento intelligente per mantenersi in forma, avendo un’idea del movimento fatto.
FitBit ha la forma di una clip di pochi cm di lunghezza, ha un pulsante che consente di far passare diverse visualizzazioni su una delle facce; viene confezionato assieme ad una fascetta di stoffa in cui inserirlo per portarlo al polso e ad una pinza di larghezza più ampia per inserirlo in cinture ed in supporti più spessi. Può essere portato comodamente sul reggiseno, alla cinta o ancora al polso.

Jawbone UP! è un braccialetto di plastica allargabile che termina con un pulsante da un lato e con un jack da auricolare nascosto da una copertura dall’altro. Il pulsante permette di attivare la modalità notte e movimento e un led colorato consente di capire in che modalità è il dispositivo. Il jack consente l’inserimento nell’alloggiamento delle cuffie del cellulare (iphone o android) da cui è possibile esportare i dati.

ANALISI FUNZIONALITÀ

FITBIT

FitBit supporta diversi tipi di funzionalità:

  • tracciamento attività: è in grado di riconoscere il genere di attività svolta così da poter conteggiare in modo corretto le calorie bruciate
  • valutazione del sonno: registra i movimenti duranti il sonno in due modalità più o meno sensibili così da valutare la qualità del riposo
  • conteggio gradini (*): è in grado di riconoscere il numero di scale salita/scese e di rapportare adeguatamente le calorie bruciate.
  • conteggio calorie: il display del fitbit propone diverse modalità di visualizzazione tra cui le calorie bruciate nell’arco della giornata.
  • orologio (*): nell’ultima versione, FitBit Ultra, propone anche un orologio in grado di fare da cronometro
  • upload wireless: fitbit viene fornito con una dock station con cui si ricarica e scambia dati via wireless uploadando i risultati sul proprio profilo utente
  • profilo web: fitbit ha un’interfaccia web su cui ogni dato viene aggiornato ogni qual volta si sia in prossimità della dock station. Il profilo web è accessibile anche tramite app iPhone e sito mobile.
  • apps: le API di fitbit sono state rilasciate ad inizio anno e hanno permesso l’integrazione con molti sistemi esterni (ad esempio la bilancia  withings, il Nike+,…) e diverse app (foursquare..)
  • benchmark: all’interno della propria area web è possibile impostare diversi goal (calorie ingerite giornalmente, bruciate, passi fatti in un arco di tempo…), vincere badge in stile foursquare e valutare le proprie prestazioni in base sia a diversi benchmark dinamici sia alle prestazioni dei propri amici.

(*): il fitbit che ho io è di prima generazione e non dispone di queste funzionalità.

 

JAWBONE UP

Jawbone UP supporta le seguenti funzionalità:

  • tracciamento movimento: può fare da contapassi semplice o riconoscere periodi di attività più o meno intensa
  • valutazione del sonno: con la sua particole forma è molto comodo da indossare durante la notte. Riesce a riconoscere le diverse fasi del sonno basandosi sui movimenti compiuti
  • reminder movimento: il fitbit non dispone di uno schermo ma è in grado di vibrare per ricordare di muoversi in determinati momenti prefissati
  • sveglia: grazie alla possibilità  di riconoscere le diverse fasi del sonno, consente di impostare una sveglia dinamica che verrà fatta scattare nel momento di minore impatto. Si imposta un’ora massima entro cui assolutamente svegliarsi ed il jawbone up provvederà a svegliarci con una leggera vibrazione da 30 minuti prima all’ora massima di sveglia
  • app: i dati memorizzati sull’UP sono scaricabili direttamente in un’app per l’iPhone basta inserire lo spinotto del braccialetto nell’alloggiamento delle cuffie e far partire la sincronizzazione. I dati vengono memorizzati online ma è possibile accedervi solo da applicazione iPhone.
  • valutazione cibo: all’interno dell’applicazione è possibile fotografare i cibi mangiati inserendone una valutazione qualitativa di come fanno sentire. Attenzione, non si tratta di conteggio di calorie ma semplicemente di ricordare se un determinato cibo ci ha fatto sentire sazi o no
  • sfide: ed eccoci alla parte social del dispositivo: all’interno dell’applicazione è possibile creare sfide aperte o tra i propri contatti e  partecipare a diverse sfide (dal numero di passi fatto ai bicchieri d’acqua bevuti).

ANALISI COMPARATIVA

A livello di contapassi le prestazioni sono simili ma non uguali. Il Jawbone UP non permette di tarare lo strumento che risulta quindi meno accurato (**) (1000 step di differenza ogni 10000 circa). Inoltre la posizione al polso non permette di distinguere adeguatamente tra passi e movimenti delle braccia.

Il tracking del sonno invece viene effettuato allo stesso modo e ripropongono lo stesso andamento (Fitbit settato in modalita’ normale e non sensibile).

Mentre il Jawbone offre la comodita’ di poter essere bagnato, anche se ammetto di non aver osato immergerlo completamente in acqua, il fitbit assolutamente no (il mio primo fitbit è morto dopo un giro in lavatrice attaccato al reggiseno).

L’idea di un braccialetto mi sembrava essere molto più comoda ma il jawbone è in realtà piuttosto grosso ed ingombrante. Utilizzo principalmente il fitibit nello spazio di aggancio tra le coppe del reggiseno dove risulta assolutamente invisibile e non dà alcun fastidio.

La mancanza di un’interfaccia web per il jawbone è molto limitante. Bella l’app ma se non si ha un iphone, l’oggetto è assolutamente inutile. Al contrario il fitbit ha un’utilissima suite online raggiungibile anche da mobile e da app android e iOS.

Il tracking del cibo poi su fitbit è molto ben fatto e utile. Nel caso di regimi alimentari particolari permette di tenere sotto controllo quello che si mangia con molta cura. L’equivalente su jawbone up è totalmente inutile. Scattare foto di un cibo per ricordarsi come fa sentire può avere un senso solo in caso di allergie, non vedo altri utilizzi.

La gestione della privacy su Jawbone sembra ad un livello molto base mentre su fitbit è completamente matura e permette di personalizzare ogni singolo aspetto.

La batteria del Fitbit dura tranquillamente due settimane ed i dati vengono memorizzati per tutto il tempo senza essere persi. L’UP resiste al massimo 5 giorni poi necessita di un pc per la ricarica (l’iPhone non lo ricarica).

(**) Taratura e controllo effettuati per paragone con contapassi oregon scientific PE803 e con l’utilizzo di google maps e con fitbit indossato sul petto.

GIUDIZIO

 Dopo una lunga prova, sono giunta alla conclusione che il FitBit sia nettamente superiore e ad un livello di maturità imbattibile dal jawbone UP!
Le funzionalità sono maggiori, meglio pensate e più serie, l’ingombro è molto minore e le continue migliorie software (con update) e hardware lo rendono il contapassi ideale.

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